Bici in Comune: come funziona il bando e come realizzare i progetti

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Bici in Comune: cos’è, come funziona e chi realizza le attività finanziate

Bici in Comune è l’iniziativa nazionale che mette al centro la bicicletta come strumento di mobilità sostenibile, turismo lento e sport quotidiano. Migliaia di Comuni italiani hanno aderito al bando e centinaia hanno ottenuto un finanziamento: ma vincere il contributo è solo il primo passo. La parte più delicata arriva dopo, quando l’amministrazione deve trasformare il progetto in eventi, percorsi e attività concrete sul territorio.

In questa guida spieghiamo in modo chiaro che cos’è Bici in Comune, come è strutturato il bando, chi può partecipare e soprattutto come un Comune può realizzare le attività finanziate collaborando con una società sportiva specializzata come Bike Consultant S.S.D.

A che punto è il bando oggi

  • Candidature: chiuse. La finestra dell’Avviso Pubblico è stata aperta dal 7 novembre 2024 al 13 gennaio 2025. Al momento non è aperta una nuova edizione.
  • Graduatorie: pubblicate nella primavera 2025, con i Comuni ammessi al finanziamento suddivisi per cluster.
  • Progetti: in corso. Le proposte hanno una durata di 24 mesi: i Comuni vincitori sono quindi in piena fase di realizzazione delle attività.

In pratica: oggi non ci si candida, ma centinaia di Comuni stanno attuando i progetti vinti ed è qui che serve un partner operativo. Chi non ha partecipato può invece strutturarsi adesso per arrivare pronto a un eventuale nuovo avviso.

Che cos’è il progetto “Bici in Comune”

bollino bici in comune

Bici in Comune è un progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, realizzato attraverso Sport e Salute S.p.A. e in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

L’obiettivo di fondo è semplice ma ambizioso: rendere le città italiane più sane, sicure e sostenibili, incentivando l’uso quotidiano della bicicletta e valorizzando il cicloturismo come leva di sviluppo economico e sociale per i territori. Il progetto si rivolge a tutti i Comuni italiani, dai piccoli centri alle grandi città metropolitane, suddivisi in fasce in base al numero di abitanti.

Si tratta quindi di molto più di un semplice contributo per piste ciclabili: è un programma che unisce infrastrutture, eventi, educazione e turismo attorno alle due ruote.

Gli obiettivi del bando

Le finalità di Bici in Comune sono molteplici e interconnesse:

  • Incentivare la mobilità ciclabile e l’uso della bici come mezzo di trasporto sostenibile, riducendo inquinamento e traffico.
  • Riqualificare e mettere in sicurezza le infrastrutture ciclabili esistenti, rendendole accessibili a bambini, anziani e persone con disabilità.
  • Finanziare eventi che promuovano la cultura ciclistica e la pratica sportiva.
  • Sostenere il cicloturismo, valorizzando il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico dei territori.
  • Promuovere stili di vita sani e attivi, in particolare tra le nuove generazioni, anche attraverso il lavoro nelle scuole.

In sintesi, il bando spinge i Comuni a costruire un vero e proprio ecosistema della bicicletta: non solo asfalto e segnaletica, ma anche persone, competenze ed esperienze.

Chi poteva partecipare: i Comuni e i 4 cluster

Il bando era rivolto a tutti i Comuni italiani, suddivisi in quattro cluster in base alla popolazione residente. Ogni cluster ha un proprio budget e propri massimali di contributo, così da garantire che anche i piccoli centri potessero competere senza essere svantaggiati rispetto alle grandi città.

Un aspetto fondamentale — e spesso sottovalutato — è che i Comuni possono realizzare le attività non da soli, ma in collaborazione con altri soggetti:

  • ASD e SSD (Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche)
  • Enti del Terzo Settore (ETS)
  • altre Istituzioni (enti locali, università, ecc.)

È proprio questo punto a rendere strategico il coinvolgimento di un partner sportivo qualificato: il Comune mette a disposizione la cornice e il finanziamento, il partner porta competenze tecniche, istruttori, guide ed esperienza organizzativa.

Le linee di attività finanziabili

I progetti, della durata di 24 mesi, possono articolarsi su più linee di attività. Per i Comuni dei cluster di dimensioni medio-piccole, le linee tipiche del bando sono state le seguenti:

LineaAmbitoContributo massimo indicativo
Linea 1Progetti legati all’uso della bici con ricadute sulla valorizzazione del territorio: cultura, enogastronomia ed eccellenze localifino a circa € 50.000
Linea 2Riqualificazione e messa in sicurezza di piste ciclabili e percorsi cicloturistici esistentifino a circa € 35.000
Linea 3Organizzazione di eventi aggregativo-sportivi ciclistici e attività cicloturistiche (con un limite al numero di eventi e al contributo per singolo evento)fino a circa € 28.000

Per i Comuni più grandi (il cluster delle città oltre i 300.000 abitanti) erano previsti contributi più elevati, destinati ad esempio all’ammodernamento e all’ampliamento delle ciclovie, all’inclusività, alle gare giovanili e all’installazione di strumenti digitali come segnaletica intelligente, rastrelliere e contapersone.

Nota importante: importi, soglie demografiche e linee di attività si riferiscono alla prima edizione e possono variare in eventuali edizioni future. Per le cifre ufficiali fai sempre riferimento all’Avviso Pubblico pubblicato da Sport e Salute. Questa guida ha scopo informativo e divulgativo.

Come funzionava la candidatura

Le candidature si presentavano esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Sport e Salute (bandi.sportesalute.eu), entro la scadenza fissata dall’avviso (13 gennaio 2025 per la prima edizione). Ogni Comune poteva scegliere una o più linee di attività all’interno del proprio cluster di riferimento, anche indicando fin da subito la collaborazione con ASD/SSD o Enti del Terzo Settore per la realizzazione delle attività.

Chi guarda a una possibile futura edizione può trarne un’indicazione preziosa: i progetti più premiati sono stati quelli integrati, capaci di combinare più linee (infrastruttura + eventi + scuole) in un disegno coerente. Arrivare con un partner sportivo già individuato e con un format di attività pronto è un vantaggio competitivo concreto.

A che punto è il bando: graduatorie e fase di realizzazione

La prima edizione di Bici in Comune ha registrato una partecipazione molto alta: ha aderito oltre un quarto dei Comuni italiani. Con una dotazione complessiva di circa 12,6 milioni di euro, sono stati finanziati centinaia di Comuni in tutta Italia, premiati in graduatorie suddivise per cluster.

Questo significa che oggi moltissime amministrazioni si trovano nella fase più importante e impegnativa: quella dell’attuazione. Avendo i progetti una durata di 24 mesi, i Comuni vincitori devono ora dare corpo a ciò che hanno scritto in fase di candidatura — organizzare eventi, attivare percorsi cicloturistici, portare la bici nelle scuole — rispettando tempi, obiettivi e rendicontazione.

Ed è esattamente qui che entra in gioco la possibilità di affidarsi a un partner sportivo competente.

Comuni e SSD: chi realizza concretamente le attività

Scrivere un progetto vincente è un conto; realizzarlo bene è tutt’altra cosa. Un evento ciclistico sicuro, un’attività didattica con i bambini, un’escursione cicloturistica che valorizzi il territorio richiedono tecnici qualificati, guide certificate, assicurazioni adeguate e capacità organizzativa.

La normativa del bando lo prevede esplicitamente: i Comuni possono realizzare le attività in collaborazione con ASD/SSD ed Enti del Terzo Settore. Affidarsi a una Società Sportiva Dilettantistica specializzata permette all’amministrazione di:

  • avere personale tecnico abilitato (istruttori e guide) per eventi e attività;
  • garantire la sicurezza dei partecipanti, soprattutto con bambini e ragazzi;
  • progettare percorsi ed esperienze realmente fruibili e attrattive;
  • rispettare gli obiettivi e la rendicontazione del progetto finanziato.

Come Bike Consultant supporta i Comuni di “Bici in Comune”

Bike Consultant S.S.D. è una Società Sportiva Dilettantistica specializzata in mountain bike e cicloturismo, con un ecosistema completo di servizi per chi ama le due ruote: corsi per ogni livello, esperienze di cicloturismo e Formazione Nazionale Tecnici ASI per MTB e Cicloturismo. Esattamente il tipo di partner che il bando Bici in Comune consente di coinvolgere — sia per realizzare i progetti già finanziati, sia per costruire una candidatura solida in vista di un eventuale nuovo avviso.

Ecco come i nostri servizi si collegano direttamente alle linee di attività finanziabili.

Eventi sportivi e cicloturistici (Linea 3)

La Linea 3 finanzia eventi aggregativo-sportivi ciclistici e attività cicloturistiche. Bike Consultant organizza e gestisce eventi su due ruote chiavi in mano: dalle pedalate sociali alle randonnée, dalle uscite enogastronomiche alle giornate dedicate alle famiglie. Scopri i nostri tour guidati e bike tour: format collaudati, con guide qualificate, che un Comune può inserire direttamente nel proprio progetto Bici in Comune.

Attività con le scuole e i giovani

Uno degli assi portanti del bando è portare la cultura della bici tra le nuove generazioni. Bike Consultant propone corsi e attività dedicate ai più piccoli: il nostro percorso MTB per bambini e ragazzi insegna in sicurezza le competenze motorie di base, l’educazione stradale e il piacere di muoversi su due ruote — un contenuto perfetto per i progetti scolastici previsti dall’avviso.

Cicloturismo e valorizzazione del territorio (Linea 1)

La Linea 1 premia i progetti che usano la bici per valorizzare cultura, enogastronomia ed eccellenze locali. È il cuore della nostra attività di cicloturismo: costruiamo itinerari su misura che mettono in connessione percorsi, borghi, sapori e paesaggi. Un Comune può trasformare le proprie risorse in esperienze cicloturistiche strutturate, attrattive per residenti e turisti.

Corsi MTB e formazione di tecnici e guide

La crescita di un territorio ciclabile passa anche dalle competenze. Con i nostri corsi MTB per ogni livello e con la formazione di istruttori e guide di cicloturismo, aiutiamo i Comuni a creare una rete locale di figure qualificate in grado di rendere le attività durature nel tempo, anche oltre i 24 mesi del progetto.

Come Bike Consultant supporta i Comuni di “Bici in Comune”

  • Siamo una S.S.D., quindi un soggetto pienamente ammesso dal bando come partner dei Comuni.
  • Approccio professionale che unisce didattica e avventura: non solo eventi, ma percorsi educativi e sportivi strutturati.
  • Tecnici e guide qualificati, con formazione nazionale ASI per MTB e cicloturismo.
  • Esperienza concreta in corsi, tour ed eventi su tutto il territorio, per ogni fascia d’età.
  • Supporto end-to-end: dalla progettazione delle attività alla loro realizzazione e gestione.

Che il tuo Comune abbia già vinto il bando e cerchi un partner per realizzare eventi, attività con le scuole o esperienze cicloturistiche, oppure voglia farsi trovare pronto per una futura edizione, possiamo aiutarti a tradurre il progetto in risultati concreti.

Contattaci per costruire insieme le attività del tuo progetto Bici in Comune.

Alcune delle nostre attività in svolte per Bici in Comune

Domande frequenti su Bici in Comune

Il bando Bici in Comune è ancora aperto?

No. La finestra per candidarsi è stata aperta dal 7 novembre 2024 al 13 gennaio 2025 e al momento non è attiva una nuova edizione. I progetti vinti sono però in piena fase di realizzazione, perché hanno una durata di 24 mesi.

Che cos’è Bici in Comune?

È un’iniziativa nazionale promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso Sport e Salute S.p.A. e in collaborazione con ANCI, che finanzia i Comuni italiani per promuovere la mobilità ciclabile e il cicloturismo.

Chi poteva partecipare al bando?

Tutti i Comuni italiani, suddivisi in quattro cluster in base al numero di abitanti. I Comuni possono realizzare le attività anche in collaborazione con ASD/SSD, Enti del Terzo Settore o altre Istituzioni.

Quanto dura un progetto Bici in Comune?

Le proposte progettuali hanno una durata di 24 mesi dal loro avvio, durante i quali il Comune realizza le attività finanziate.

Quali attività si possono finanziare?

A seconda della linea: valorizzazione del territorio tramite la bici, riqualificazione e messa in sicurezza di piste e percorsi, e organizzazione di eventi sportivi e cicloturistici. Le grandi città potevano finanziare anche ammodernamenti di ciclovie e soluzioni digitali.

Un Comune può farsi aiutare a realizzare le attività?

Sì. Il bando consente di collaborare con ASD/SSD ed Enti del Terzo Settore. Una società sportiva specializzata come Bike Consultant S.S.D. può occuparsi di eventi, corsi nelle scuole ed esperienze cicloturistiche.

Ci sarà una nuova edizione del bando?

Al momento non è stato pubblicato un nuovo avviso. I Comuni interessati possono comunque prepararsi individuando fin da ora partner e format di attività, così da arrivare pronti a un’eventuale riapertura.

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Offriamo un ecosistema completo per chi ama le due ruote: dai corsi MTB per ogni livello ai tour di cicloturismo più suggestivi, fino alla Formazione Nazionale Tecnici ASI MTB e Cicloturismo.

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Articolo scritto da:

Andrea Demaria
Forte appassionato della bicicletta metto a disposizione la mia passione e competenza in questo settore.

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